Come ti alleno
Quattro principi, gli stessi che uso su ogni atleta. Non sono slogan: sono le leve che separano chi migliora davvero da chi accumula chilometri e resta fermo.
I lenti sono VERI lenti
L'errore numero uno degli amatori è correre i facili in zona grigia. Ti tolgo dalla zona grigia: è lì che si costruisce, non a sentimento.
Massimo due intensità a settimana
Il salto lo fa il recupero protetto, non una ripetuta in più. Meno, ma nei punti giusti — e sostenibile nel tempo.
Il "centro" a ritmo gara
Medio e soglia a ritmo gara: la fetta che quasi nessun amatore allena, ed è esattamente dove la maratona si vince o si spegne nel finale.
Tutto sui TUOI numeri
Ogni piano nasce dai tuoi dati Strava, non da una tabella generica. Obiettivi onesti, misurabili, e riverificati sui numeri veri.
La prova: lo applico prima a me
Prima di leggere i tuoi dati, leggo i miei — senza sconti. Ecco cosa dicono cinque anni del mio storico:
Volume aerobico enorme, salita fortissima, un PB da 2:52 costruito a potenza aerobica bruta. Ma un fade sistematico mezza→maratona di 4,3 VDOT — quasi il triplo di un maratoneta ben allenato. Diagnosi onesta: un Lydiard non periodizzato. Solo volume e salita, lenti troppo veloci, e la fase di specificità che chiude il cerchio non è mai arrivata. Il motore c'è; il finale si spegne.
Questo è il punto: se sono così spietato coi miei numeri, immagina cosa faccio coi tuoi. Nessun ego, solo quello che i dati dicono davvero.


Gli strumenti che conosco (e quando li uso)
Non sposo un dogma. Conosco i grandi metodi e prendo quello giusto per il tuo profilo — la maggior parte degli amatori sbaglia perché ne applica uno solo, a caso, o nessuno.
Base aerobica e forza in salita
Volume alto prima di tutto, salita come costruzione. La fondamenta: senza, il resto non regge. Ma va periodizzata, non accumulata a caso.
Specificità a ritmo gara
Specificità progressiva a ritmo gara, col recupero che si accorcia. È il pezzo che trasforma il fondo in prestazione — quello che quasi nessun amatore allena.
Zone precise e ripetibili
Intensità prescritte al passo giusto, non "a sensazione" — perché la sensazione mente. I numeri no.
Soglia controllata
Soglia doppia gestita con precisione, non salita a tutta come surrogato. Dosata sui tuoi dati reali.
Cosa costruisco per te
Trovo il pezzo che ti manca — e te lo costruisco.
Nel mio caso il pezzo mancante è la specificità Canova: martedì soglia, domenica lungo specifico, imprese gestite e non "a tutta". È l'unico blocco che chiude il fade e porta il 2:52 verso un 2:45 stabile, prima di puntare al 2:40.
Nel tuo sarà quello che dicono i tuoi numeri: magari sono i lenti, magari il centro che non alleni, magari il recupero che salti. Stesso metodo, stessa onestà — cucito su di te, non su una tabella.
Si parte da una videocall conoscitiva gratuita: guardiamo insieme i tuoi dati, ti dico dove sei davvero e cosa manca. Poi decidi tu.
Partiamo dai tuoi dati →Cosa include il coaching
Si parte dall'audit telemetrico: leggo i tuoi dati e ti do la diagnosi. Se poi vuoi che segua il lavoro nel tempo, il coaching parte da lì — ma la diagnosi ha valore anche da sola. Ogni piano nasce dai tuoi dati reali, mai da un template.
- Cruscotto telemetrico personale, coi tuoi dati
- Diagnosi scritta: le 2–3 leve prioritarie
- Le tue zone di allenamento, dal VDOT reale
- Il tesserino Hall of Fame, coi tuoi PB assoluti
- I tuoi dati Strava puliti, tuoi da tenere
- Piano strutturato sui tuoi dati
- Ricalibro mensile
- Supporto asincrono (chat / WhatsApp)
- Call di onboarding
- Videocall ricorrenti non incluse
- Strava analizzato in continuo
- Aggiustamenti settimanali
- Feedback dopo ogni qualità
- Videocall ricorrenti + report dati mensile
- Pianificazione gara e tapering