Marc_fitandrun // le maratone in gara · 2022–2026

17 maratone, una progressione vera.

Ogni gara ufficiale corsa, in ordine di data. Tempo in movimento (quello che regge il confronto col percorso reale). Dalla prima a Milano al PB di Neapolis: 41 minuti tolti in poco più di tre anni, senza scorciatoie.

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Quarantuno minuti, in quattro momenti

Le virgolette sono le note che ho scritto su Strava il giorno stesso della gara, prima di sapere come sarebbe andata a finire. Non le ho ritoccate.

Marco alla Milano Marathon 2022, col pettorale, prima della partenza
Milano, 58 min prima del via
2022 Milano · 3 aprile 3:33:39

Non sapevo cosa fosse un ristoro

Prima maratona ufficiale! La scoperta dei ristori! E del potere dei sali minerali! Bella emozione e arrivo in scatto.

Quattro anni fa la nutrizione in gara era una sorpresa, non un piano. Il tempo dice tutto: forte per un esordiente, lontanissimo da quello che il motore poteva già dare.

La spiaggia deserta la sera prima della Mytho Marathon
La sera prima, alle 17:36
2024 Mytho · 6 ottobre 3:18:38

La gara che mi ha insegnato di più è quella che ho perso

If you don’t fail every now and again, it’s a sign you’re playing it safe. Che dire: rispettare sempre la distanza.

Due errori, scritti da me quella sera: partito a 4:10/km per 30 km senza aver fatto colazione, e ristori con sola acqua, zero sali. Carboidrati finiti al 30°. Non è sfortuna: è aritmetica. Da lì in poi il pre-gara è diventato un protocollo, non un’abitudine.

Marco in Piazza del Plebiscito, 9 minuti dopo il traguardo della Neapolis Marathon
Napoli, 9 min dopo il traguardo
2025 Neapolis · 19 ottobre 2:52:22

Meno gare, non più gare

Gestito bene e tirato in controllo i primi 30 km, mollato gli ultimi 3. Peccato… ma va benissimo così. La scelta di ridurre il numero di gare, e di fare due belle settimane cariche a settembre, alla fine si è rivelata vincente.

I numeri gli danno ragione. Nei 77 giorni tra la maratona di Ragusa e questa ho corso due sole gare, nessuna oltre la mezza — nei cinque mesi precedenti ne avevo fatte nove. E a settembre due settimane da 124 e 100 km. Meno gare, più lavoro: il PB non arriva dalla gara in più.

Marco prima della Luxembourg ING Night Marathon
Lussemburgo, 2h12 prima del via
2026 Lussemburgo · 16 maggio 2:58:27

Sotto le 3 ore anche nel giorno sbagliato

A 25 ero morto. Poi al 27 pausa in bagno, e sono ripartito. Riscoppiato al 37esimo. Poi vabbé, in qualche modo un sub-3h portata a casa. Ma che batosta.

Pioggia e vento dal via, due minuti persi in bagno, due crolli. E comunque sotto le tre ore. Questo è il punto della progressione: non che vada tutto bene, ma che il pavimento si sia alzato.

In mezzo ci sono le altre tredici. Due non le ho finite. Ci sono anche quelle, qui sotto, coi tempi veri e le mie note del giorno.

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Le 17 gare, dalla prima all'ultima

15 portate a casa, 2 ritiri: a Colle mi ha investito una bici, a Sanremo mi sono presentato con la febbre. Verde = PB. Ambra = percorso più corto della distanza piena, quindi tempo non confrontabile al 100%. D+ = dislivello, perché una 42 con 184 m non è una 42 piatta.

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Una maratona in ogni regione

Non l’ho deciso a tavolino. Me ne sono accorto correndo.

Barletta, 8 febbraio 2026. La prima riga che scrivo a fine gara è: E anche la Puglia è fatta. Un mese dopo, sul lago Trasimeno, la prima riga è una sola parola e un segno di spunta: Umbria ✔. Solo allora mi sono fermato a contare le regioni. Erano undici.

Venti regioni, venti maratone. Non è un giro turistico: è il modo che ho trovato per non svegliarmi mai senza una gara vera in calendario. E per non correre sempre lo stesso percorso piatto sotto casa.

Una regola sola: le regioni si conquistano tagliando il traguardo. Un ritiro non vale, per quanto onesto. In Liguria e nelle Marche ci sono andato, e sono tornato a casa senza. Restano gialle finché non ci torno.

Confini amministrativi: ISTAT, via openpolis · CC BY 4.0. Geometria semplificata.

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conquistata tentata, non finita da fare
Clicca una regione sulla mappa.
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La lettura, sui numeri

Il 2:52 non è un colpo di fortuna: è la fine di una curva pulita.

Dalla prima maratona (Milano 3:33:39, aprile 2022) al PB (Neapolis 2:52:22, ottobre 2025) sono 41 minuti tolti in tre anni e mezzo. E il PB non è su una pista lanciata: 42,6 km pieni con 184 m di dislivello. È il tempo più solido del gruppo.

Il salto vero è il 2025: Pisa e Brescia stabili sul 3:10, poi Neapolis rompe il muro. Le due gare sotto le 3 ore (Neapolis piena, NuMas su 41,1 km corti) dicono che il motore c'è. I rallentamenti hanno cause leggibili: agosto paga il caldo (Ragusa 3:08), e Luxembourg 2:58 è su 40,6 km, corta di 1,6.

Sedici maratone in poco più di tre anni sono tante — è anche il rovescio della medaglia diagnosticato nel coaching: tanta gara, poco "centro" allenato. Il prossimo gradino non è correrne di più, è costruire la specificità che manca. Sub-2:40 è nella traiettoria, non nel sogno.

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