Non l’ho deciso a tavolino. Me ne sono accorto correndo.
Barletta, 8 febbraio 2026. La prima riga che scrivo a fine gara è: E anche la Puglia è fatta.
Un mese dopo, sul lago Trasimeno, la prima riga è una sola parola e un segno di spunta: Umbria ✔
. Solo allora mi sono fermato a contare le regioni. Erano undici.
Venti regioni, venti maratone. Non è un giro turistico: è il modo che ho trovato per non svegliarmi mai senza una gara vera in calendario. E per non correre sempre lo stesso percorso piatto sotto casa.
Una regola sola: le regioni si conquistano tagliando il traguardo. Un ritiro non vale, per quanto onesto. In Liguria e nelle Marche ci sono andato, e sono tornato a casa senza. Restano gialle finché non ci torno.